Cosa troverete a Sadistique il 5 febbraio

Cosa troverete a Sadistique il 5 febbraio

L’evoluzione di Sadistique continua. Benché ci siano ancora molte novità in arrivo, alcuni elementi del nuovo corso dell’evento sono ormai entrati a regime e possiamo finalmente cominciare a pianificare le cose con un po’ più di anticipo. Ci riferiamo ai seminari sulle tecniche BDSM, del set fotografico con concorso e delle mostre d’arte kinky, ma dal mese di febbraio anche a una serie di eventi speciali che renderanno Sadistique ancora più imperdibile.

Il programma del 5 febbraio 2017 prevede allora:

  • La mostra delle opere d’arte a tema fetish e femdom di Matteo Cagnola, artista storico della scena BDSM italiana e mano particolarmente delicata nel rappresentare sensuali scene di dominazione femminile
  • Una Master Class sui diversi stili di bondage giapponese tenuta da MaestroBD, insegnante di kinbaku e autore di diversi libri sull’argomento
  • La presentazione appunto dei libri di MaestroBD, dai corsi di shibari ai racconti dedicati al piacere delle corde
  • Il set fotografico di FudeSan, questa volta dedicato al latex. Come sempre, il miglior ritratto a tema vincerà due ingressi per l’edizione seguente

…ma il richiamo più intrigante e coinvolgente restano naturalmente i partecipanti stessi, con la loro passione per l’eros estremo e la voglia di giocare, conoscere e incontrare nuove persone, scoprire nuove cose e divertirsi in un ambiente senza pari in Italia.

Vieni anche tu?

 

I vincitori del concorso fotografico di dicembre di Sadistique!

I vincitori del concorso fotografico di dicembre di Sadistique!

Ed eccoli qui, come promesso: questi due bei tipi sono i vincitori del concorso di dicembre per il miglior ritratto a Sadistique, il cui tema era kinkydelia! Eddai: non vi pare che una coniglietta fetish con lecca lecca e scarpotte glitterose non sia decisamente zozzo-psichedelica?

Ricordate: l’8 gennaio il nuovo tema sarà Kinky Weimar – preparate gli outfit fetish da decadenza germanica!

 

 

 

Facce da Sadistique – I ritratti di dicembre 2016 (parte 1)

Facce da Sadistique – I ritratti di dicembre 2016 (parte 1)

Uno dei tanti cambiamenti introdotti con il nuovo corso di Sadistique è stato l’aggiunta di un set nel quale i partecipanti possono farsi ritrarre da fotografi professionisti. È l’unico punto del locale in cui vengono scattate foto, per garantire la privacy di tutti. Per maggiore sicurezza vi si può accedere solo firmando una liberatoria, e non è finita: ogni scatto viene approvato dai soggetti ritratti prima di lasciare il set, e spedito loro via email entro pochi giorni, dopodiché il fotografo cancella i file originali.

Ma allora cosa ci fanno qui queste immagini? Semplice: l’evento offre anche la possibilità di firmare una seconda liberatoria che autorizza la pubblicazione sul sito ufficiale e sui social network – e permette di partecipare al concorso per cui il migliore ritratto in tono col tema del set (che cambia ogni mese) vince due ingressi gratis il mese successivo.
Il premio tuttavia è il meno, diciamolo. La cosa più bella è la gioia – e la soddisfazione – di mostrare un lato di sé meraviglioso e affascinante. Oltre che bellissimo e per questo meritevole di essere preservato nel tempo.

In attesa di scoprire i vincitori dell’edizione di dicembre, ecco qualche ritratto di chi ha giocato con noi…

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Quadri da un’esposizione (in stile Sadistique)

Quadri da un’esposizione (in stile Sadistique)

Wow. Questo è stato il commento ripetuto più spesso al Sadistique di dicembre. Come secondo i piani, l’evento sta evolvendosi lentamente ma con costanza in ciò che avevamo immaginato quando l’abbiamo rivoluzionato. Nelle prossime settimane potrete vederlo anche nella gallery aggiornata e altrove, ma nel frattempo ecco uno sguardo alle splendide opere esposte da Guido Cantone – alcune delle quali sono ancora in vendita sul suo sito.
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Guido Cantone espone a Sadistique

Guido Cantone espone a Sadistique

Guido Cantone è un artista “difficile”, di quelli che proprio non ne vogliono sapere di piegare la propria opera a standard magari comodi, ma diversi dalla purezza della propria visione. Quando si è avvicinato al mondo dell’eros alternativo, del fetish e del BDSM, per esempio, la prima cosa che ha fatto è stata rifiutare ogni imposizione estetica derivante da decenni di abitudine a un immaginario visivo che ancora deriva molto dalle vecchie riviste porno. Via un certo abbigliamento, via gli atteggiamenti stereotipati, e soprattutto via ogni pretesa di ruolo predefinito.

Di fronte al trionfo del fenomeno Sfumature di grigio, poi, la sua vena polemico-creativa si è proprio scatenata, ispirandogli una serie di scatti intitolata – nella traduzione italiana – 50 cazzo di sfumature di un cavolo. Il risultato è una rappresentazione del fetish inevitabilmente personale, che riporta i canoni della bellezza classica in un mondo che a volte non riesce a smettere d’assomigliare a un sex shop amburghese degli anni ’80.

È anche per questo che abbiamo voluto inaugurare le mostre d’arte all’interno di Sadistique proprio con lui: dopotutto, il rinnovamento è lo spirito che guida il nuovo corso di questo evento dedicato all’eros estremo – e il 4 dicembre non vediamo l’ora di conoscere anche le vostre impressioni. Vi aspettiamo!