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Le meravigliose foto erotiche di Suffering4Art in mostra a Sadistique

Le meravigliose foto erotiche di Suffering4Art in mostra a Sadistique

Sì, lo sappiamo che la cosa dell’orsetto gommoso è buffa. Però era una delle poche immagini di Suffering4Art che potessimo fare uscire sui social network senza farci bannare. Che è un peccato, perché sono estremamente belle, intense e zozze – proprio come piacciono a noi… che è poi anche il motivo esatto per cui verranno esposte alla prossima edizione di Sadistique, il più importante party BDSM in Italia, domenica 7 luglio. Sentite un po’ come si è presentato l’artista…

Durante la maggior parte della mia vita adulta, il mio nome è comparso seguito dalle lettere delle principali associazioni cinematografiche. Sono stato intervistato da numerose riviste, lodato in tanti articoli e ho vinto parecchi premi. Ho fatto parte dei collaboratori fissi di riviste BDSM come Hustler’s Taboo, e molti miei scatti sono finiti in collezioni private di tutto il mondo. Altri compaiono su pubblicazioni prestigiose con titoli tipo “The Worlds Greatest Erotic Art of Today” e “The Worlds Greatest Black & White Photography.” Di solito sono parte di almeno due esposizioni temporanee in gallerie internazionali, e sono esposto in musei permanenti dalla Russia a San Francisco. Faccio parte della Association of Erotic Artists, e di tanto in tanto conduco masterclass e tengo corsi di fotografia.

Ora siate sinceri: potete perdervi un’occasione per ammirare i lavori di un personaggio del genere?

Sadistique racconta la parte BDSM del mondo swinger: il cuckolding

Sadistique racconta la parte BDSM del mondo swinger: il cuckolding

Ci sono casi in cui le corna… slanciano – o per lo meno possono essere molto piacevoli da portare. Si tratta del cuckolding, un gioco erotico che può essere bellissimo o un disastro: tutto dipende dall’intelligenza e dalla competenza con cui viene gestito dalla coppia. Qualcuno lo chiama “la parte BDSM dello scambismo”… e quel qualcuno è mistress Gratia Plena, che di certe cose se ne intende parecchio.

Al Sadistique di domenica 7 luglio sarà proprio lei a tenere una MasterClass sull’argomento, rivelando tutti i segreti di questa pratica e soprattutto i trucchi per assicurarsi che risulti di massima soddisfazione per tutti i partecipanti. L’incontro si terrà come sempre in una sala con posti limitati, pertanto raccomandiamo di essere puntuali… o rischierete di restare fuori, e ridurvi ad ascoltare gli altri che si divertono godendo pure della vostra frustrazione!

Chiudiamo questa stagione di Sadistique con un tocco di… hentai!

Chiudiamo questa stagione di Sadistique con un tocco di… hentai!

Domenica 7 luglio segnerà la conclusione di un’altra splendida stagione di Sadistique a Milano. Sembra incredibile, eppure questa festa BDSM mensile sta andando avanti da quattordici anni! Naturalmente non ci fermerà nulla… tranne l’afa micidiale della Lombardia in agosto – quindi dopo questo evento ci prenderemo un mesetto di vacanza.

Nel frattempo però il divertimento continua con un nuovo tema d’abbigliamento suggerito in aggiunta ai requisiti di base di dress code: stavolta tocca a Hentai, cioè al mondo kinky così come viene rappresentato nei manga e anime giapponesi. Fatevi ispirare dalle tonnellate di materiale facilmente trovabile online, immaginate una versione del tutto personale dell’argomento, o cogliete qualche suggerimento dalla nostra comoda gallery. Qualunque strada scegliate, ricordate che seguire il tema non è obbligatorio ma aumenterà di molto la possibilità di vincere i due ingressi per il party di settembre con cui premiamo il miglior ritratto scattato sul set fotografico a disposizione.

Intervista a Sadistique su Adriatico News

Intervista a Sadistique su Adriatico News

Questa intervista è stata pubblicata originariamente su Adriatico News.

 

  • Quando e come è nato il Sadistique? Quale è stato il motivo che vi ha spinto ad aprire questo locale?

Il primo Sadistique risale al 2005 e si tiene da allora la prima domenica di ogni mese, agosto escluso. Avevamo già creato due grandi eventi dedicati al mondo BDSM e fetish, e siamo stati ingaggiati per rivitalizzare uno spazio pomeridiano “morto” del Nautilus, locale storico per le sessualità alternative in Italia. L’idea innovativa per l’epoca fu invitare tutti i partecipanti a mettere effettivamente in pratica le loro fantasie anziché limitarsi a socializzare o guardare spettacoli di animazione a tema, tanto che inaugurammo l’uso del termine ‘play party’ per evidenziare questo aspetto.

Al di là di questo aspetto tecnico, il concetto di fondo è sempre stato dare vita allo spazio kinky che ci sarebbe piaciuto frequentare ma che purtroppo mancava. Col tempo naturalmente ci sono stati alti e bassi e un’evoluzione continua, che ha portato alla forma attuale un paio d’anni fa.

  • La mission che vi anima? Cosa perseguite nella vostra attività?

Come scopre rapidamente chiunque si metta in testa di organizzare eventi BDSM, l’obbiettivo non può essere il guadagno perché, purtroppo, l’approccio dei partecipanti italiani è pretendere tantissimo senza voler tuttavia spendere quanto per altre forme di divertimento. Peccato, perché ciò finisce col limitare molto anche le risorse a disposizione.

Quel che rimane allora è la gioia di creare uno spazio in cui tutti possano esprimere liberamente i propri gusti erotici non convenzionali, trovando un ambiente sicuro e molto sereno. Con l’ultimo aggiustamento di rotta abbiamo poi dato maggiore importanza agli aspetti culturali del BDSM, che sono stati integrati alla parte di gioco e conoscenza fra appassionati. Vedere la felicità sui volti dei partecipanti è, in fondo, una gratificazione ben maggiore di un ricco incasso – ma richiede una passione non comune e un po’ di testardaggine.

  • Quando si parla di cultura BDSM cosa si intende esattamente?

L’eros di dominazione e sottomissione, come tante altre sottoculture, può dare grandissime soddisfazioni e piaceri intensissimi… però richiede un approccio molto più consapevole rispetto alle classiche “notti brave”. Bisogna per esempio conoscere gli aspetti tecnici delle varie pratiche, sapersi relazionare con un rispetto e una profondità non banali, tenere la mente sempre aperta a nuovi stimoli.

Per aiutare gli ospiti a sviluppare questo atteggiamento Sadistique propone un laboratorio, chiamato Master Class, che approfondisce ogni mese un diverso aspetto del BDSM. Diversi partecipanti e noi organizzatori inoltre siamo sempre a disposizione per informare e rispondere a qualsiasi domanda sull’argomento – e naturalmente la festa si interfaccia con divulgatori come Ayzad, che garantiscono la qualità delle proposte.

  • La cultura BDSM è un punto molto importante per Sadistique, superficialmente la gente potrebbe pensare si tratti solo di un locale ‘particolare’, ma a parte la mostra dei Granadilla Lab sul fumetto di cui ho già scritto, avete spesso mostre ed installazioni artistiche se non erro.

Certo! A essere precisi c’è l’esposizione di un diverso artista specializzato ogni mese, con partecipazioni da tutto il mondo. In aggiunta a questo ospitiamo occasionalmente performance dal vivo, sfilate di moda fetish, esposizioni dei lavori di artigiani kinky, un body artist che si occupa di piercing e modificazioni erotiche… Abbiamo una vera passione per mostrare le mille sfaccettature del mondo BDSM!

  • Quando si parla di BDSM, di locali dove si pratica, sembra che si tratti di luoghi quasi da paura, dove avere timore di entrare, direi che le cose non stanno esattamente così, chi è attratto dall’argomento e vorrebbe venire deve temere qualcosa?

Uno dei commenti che riceviamo più spesso dalle nostre ospiti – comprese quelle che vengono da sole e quelle molto giovani – è che Sadistique è un ambiente molto più rispettoso di un “normale” locale… e questo ci rende molto orgogliosi. Il nostro scopo non è organizzare orge o perversioni: addirittura stiamo molto attenti che non ci siano abusi di alcool né tantomento di sostanze che possano favorire comportamenti poco carini. Nessuno viene obbligato a far niente, nessuno viene giudicato e tutte le nostre regole puntano a mantenere la massima serenità per tutti.

  • Seguendo questo discorso, spesso succedono fatti orribili in discoteche anche di nome, non ho mai avuto notizia di fatti brutti in locali come il Sadistique, un pubblico più consapevole forse? Avete comunque un servizio d’ordine per garantire la fruizione del locale e la sicurezza degli ospiti?

La consapevolezza dei partecipanti è senz’altro l’ingrediente fondamentale. Non possiamo parlare per altri locali, ma in tutta la storia di Sadistique l’unico incidente, per fortuna senza conseguenze, ha riguardato una ragazza che è scivolata in un bagno appena lavato facendosi male. Più che un servizio d’ordine, l’evento impiega alcuni dungeon monitor che osservano costantemente ma con la massima discrezione che tutto vada per il verso giusto. In caso contrario si aiutano gli ospiti a risolvere il problema senza inutili drammi. Questo approccio e la presenza di uno staff molto in gamba ha fatto sì che le persone espulse si possano contare sulle dita di una mano.

  • Sono in maggior numero quelli che vogliono dominare o quelli che preferiscono interpretare la parte dei dominati? Perché?

I ruoli sono sempre piuttosto equilibrati, e non è raro che la voglia di esplorare nuovi piaceri porti a sperimentare entrambe le possibilità.

  • Chi volesse approcciarsi al mondo BDSM e venire al Sadistique, quali passi deve compiere per arrivare preparato? Un dress code adeguato sicuramente è doveroso giusto?

Un abbigliamento adatto all’occasione è qualcosa cui teniamo molto, per due ragioni. La prima è che contribuisce a creare un’atmosfera fuori dall’ordinario, in cui è più facile scatenare le proprie fantasie. L’altra è che dimostra un po’ di impegno nel voler partecipare, e rende così la selezione all’ingresso quasi automatica. Ah, e c’è anche un terzo motivo: ogni mese oltre al dress code di base proponiamo un tema differente, che si può anche non seguire ma aumenta la possibilità di vincere i due ingressi per il mese successivo messi in palio per il miglior ritratto scattato (naturalmente solo con liberatoria firmata) sul set fotografico nel locale.

Gli altri pochi requisiti sono indicati sul sito ufficiale dell’evento, che consigliamo sempre di consultare anche per restare informati sulle novità di ciascun mese.

  • Nel pensare comune nazional popolare si ha una visione di questo mondo, come un qualcosa di orgiastico, io conosco molti uomini e donne che lo frequentano e sono assolutamente fedeli e felici con il/la loro partner, sia se giocano assieme, o da singoli, si può quindi frequentare e trovare il proprio io senza dover necessariamente essere promiscui?

Naturalmente non sta a noi  sindacare su come vivano la sessualità i nostri ospiti… ma in genere ricordiamo che di locali per swinger anche bellissimi è pieno il mondo, mentre di Sadistique ce n’è uno solo e forse conviene approfittare dell’occasione in modo differente. Detto questo, molti partecipanti sono in coppia ma ci sono anche tante persone poliamorose (che non vuol dire ‘promiscue’) e altre single.

  • In attesa di fare un report sul posto, puoi raccontarci cosa succede di ‘interessante’ al Sadistique, poniamo che un visitatore entri per la prima volta, cosa può sperimentare?

Innanzitutto troverà un luogo sereno, sicuro e rispettoso in cui si può fare amicizia con altre persone che condividono fantasie erotiche simili. Poi ci sono gli elementi di cui abbiamo parlato prima: le Master Class, le mostre d’arte, gli eventi speciali. Sicuramente avrà modo di vedere qualcuno che gioca approfittando delle strutture del locale e magari godendosi la presenza di un pubblico; gli appassionati di bondage hanno anche una stanza più tranquilla riservata alla loro arte.

Il resto è questione di  dialogare con gli altri ospiti, confrontarsi, proporre e ricevere proposte.

  • Quali ‘attrezzi’ sono a disposizione dei clienti per giocare? Ci sono figure professionali a disposizione nel locale? Tipo master o mistress intendo.

Sadistique è un evento “fatto dai partecipanti”, senza alcun personaggio che faccia animazione e, chiaramente, senza alcuna forma di prostituzione. In compenso sono sempre quasi tutti molto disponibili a valutare proposte interessanti e poste in maniera educata, quindi giocare richiede solo avere un po’ di coraggio e sapersi presentare al meglio di sé.

Dal punto di vista delle attrezzature vere e proprie, invece, c’è una bella selezione di strumenti come cavalletti, croci, punti di sospensione, lettini ginecologici e altro – rigorosamente affiancati da disinfettanti e salviette per garantire il massimo igiene.

  • La cosa più ‘strana’ che vi è capitato di vedere fare? La richiesta più ‘particolare’ che vi è stata fatta?

Rispondere a questa domanda è difficile perché ciò che può essere strano per una persona risulta banalissimo a un’altra, e tutte le forme di gioco hanno pari dignità purché restino nell’ambito del cosiddetto ‘SSC’: sano, sicuro e consensuale. Ci sono in compenso richieste meno frequenti di altre, come quella di due ragazze molto atletiche e allenate che ci hanno chiesto se si potesse approntare un ring in cui realizzare una fantasia di wrestling erotico fra di loro. Ovviamente le abbiamo accontentate.

  • Volete aggiungere qualcosa di vostro?

Parlare delle proprie creazioni è sempre difficile, perché c’è il rischio di apparire esageratamente “pubblicitari”. Semplicemente, ci piacerebbe invitare i lettori a non fidarsi delle nostre parole ma dei loro occhi, venendo a visitare sadistique.com e in particolare le sezioni Immagini e News, dove potranno constatare che basta volerlo, e i sogni possono diventare realtà.